venerdì 24 maggio 2013

Cannella sommersa.

E' necessario 
sentirsi
sommersi.
Quando un rumore assordante ti penetra la pelle delle orecchie,
quando l'invadenza di uno sguardo ti spoglia l'anima,
quando l'obiettivo raggiunto ti lacera il tuo obiettivo non raggiunto,
quando il fischiettare continuo dell'uccellino nella stagione degli amori
ti sveglia al mattino sola nel tuo nido,
quando le ripetute sillabe elementari apparentemente senza senso 
scoprono l'inconsistenza delle tue parole artificiose e artificiali,
quando la cannella copre il sapore del latte di riso,
quando qualcosa aumenta in maniera incontrollata il battito del tuo cuore
e ti impedisce lo scorrere armoniose del sangue nelle vene,
quando l'ingranaggio si inceppa e non hai voglia né di pensarci né di ricoprirti 
di consapevolezza pensandoci,
senti la necessità vitale di essere sommerso 
da una musica che ti isoli da tutto
tutti.
Sommerso oltre il capo, totalmente 
sotto.
Non vuoi sentire
(bada, senti ma non vuoi)
e non scambi tutto ciò per autosufficienza
ma 
guardi 
negli occhi
la tua solitudine
assapori
il tuo sapore.
Unico e solo.

Non sapevo si chiamasse ufficialmente biancomangiare tutta la Sicilia, pensavo fosse un nome locale della provincia ragusana, e invece questa sorta di gelo dolce simil budino, è un biancomangiare ufficiale, con una storia internazionale che tocca persino la Francia. E' stata una rivelazione perché ho totalmente rivisitato la ricetta originale che prevede latte vaccino e zucchero in quantità maggiori raffinato. Ha un gusto tutto suo, ma è un dolce al cucchiaio molto interessante per chi apprezza i sapori delicati, appena accennati. 



INGREDIENTI

450 ml di latte di riso ( quantità approssimative per l'intera ricetta causa utilizzo dosi approssimative)

1 cucchiaio da cucina di zucchero di canna grezzo ( ne ho adoperato veramente poco, quindi se foste             amanti di dolcezza raddoppiate la dose)

2 cucchiai da cucina pieni di amido di grano

1 stecca di vaniglia o 1 cucchiaino di cannella 

mandorle, pistacchi, nocciole grattate q.b.


Sciogliere in un contenitore con il latte, amido e zucchero. Passare il tutto in un pentolino, fiamma bassa con l'interno della stecca di vaniglia, mescolare di continuo con un cucchiaio di legno sino all'addensamento della crema. A questo punto lavare dei bicchierini di plastica, lasciandoli umidi all'interno per facilitare poi l'espulsione del dolcino, oppure dei piccoli contenitori in plastica o qualunque materiale voi desideriate purché sia destinato all'uso alimentare e sia di dimensioni ridotte, distribuire la crema all'interno dei barattoloni o bicchierini, lasciare raffreddare a temperatura ambiente e poi passare in frigo per almeno tre, quattro ore. Alla fine del tempo d'attesa, che in ogni caso aumenterà la densità del dolce e la voglia di mangiarlo, ponetelo su un piattino capovolgendo il contenitore su. Spolverate su la frutta secca che avete a disposizione, e se avete usato la cannella in polvere invece della stecca di vaniglia, quindi il vostro dolce avrà l'essenza di cannella, spolverate con cannella oltre la frutta secca che desiderate.

..qualunque musica può sommergervi, questa ad esempio

giovedì 16 maggio 2013

Convinzioni in progress..

Puoi averlo visto, intravisto, toccato
alla luce abbagliante 
di un flash 
di un lampo in piena notte
buia e cupa,
puoi averlo letto,
assistito come un'amica 
tante volte
sfogliato o trascritto
....
ma
tutto ciò non toglierà alla tua mente 
la capacità di essere convinta
e
di fare come se
tu fossi
quell'eccezione
alla regola
addirittura 
la vera regola.
E così ti ritrovi con l'alba negli occhi di notte,
e una carezza a cui stenti a credere sulla pelle
oppure
con una rotolo di pasta choux 
che per quanto è biscottato
pensi di aver fatto dei biscotti invece che un enorme tappeto di bignè.


Così qualche giorno fa preparo la pasta choux, quella che si adopera solitamente per preparare i bignè, e mi convinco drasticamente e irrimediabilmente che vanno usati solamente i tuorli delle quattro uova previste dalla ricetta.. premettendo che io non ho un buon rapporto con le uova, anzi diciamo che il nostro rapporto è stato interrotto da un po', ho dovuto preparare comunque questa ricetta alla maniera canonica.. ma l'impastoconvinto aveva una consistenza strana, diciamolo incredibilmente strana e modellabile, ma quando non si vuol vedere.. non si vede. E io non volevo vedere la mia assurda convinzione.



INGREDIENTI per un numero indefinito di bignè o un rotolo di pasta choux

4 UOVA INTERE  ( segnatevi bene questo post perché uova da me se ne vedono raramente)

150 g FARINA 00

100 g BURRO 

250 ml ACQUA

un pizzico di sale

un cucchiaio di zucchero


FARCIA 

1 kg di RICOTTA

una quantità di zucchero indefinita o piacevolmente definita (omaggio alla mia amica amante delle non-           dosi)

pezzettini di cioccolato


Ci vuole un po' di pazienza per preparare questo impasto ma poi è una soddisfazione alla fine vederlo trionfante uscire dal forno, morbido e delicato.
Bisogna far bollire in una pentola l'acqua, il burro a pezzettini e il pizzico di sale insieme, appena tutto il burro sarà sciolto e l'acqua inizierà a bollire buttare dentro la farina a pioggia e lo zucchero, mescolare con un cucchiaio di legno per bene, bisogna spegnere il fornello e continuare a cucchiaiare l'impasto che avrà la consistenza del pongo per intenderci, nel senso che sarà bel solidificato, è interessante lasciarlo raffreddare per qualche minuto e poi unire un uovo alla volta, intero e abbandonate le convinzioni in cucina, oppure non abbandonatele mai né in cucina né altrove, ma sorprendetevi dei risultati dopo, almeno la sorpresa accettatela, quindi dicevo un uovo alla volta da incorporare all'impasto, vedrete che via via questo assumerà sempre più la consistenza di una crema, appiccicosa ma cremosa, dopo versate l'impasto su una teglia foderata con carta a forno rettangolare, spalmatelo per bene su e infornate a 180 gradi statico per una ventina di minuti. Tenetelo d'occhio, chissà che non vi lasci senza parole anche mettendo le uova intere. Dopo la cottura, controllate che sia bene dorato e gonfiato in superficie, passatelo immediatamente su una canovaccio da cucina arrotolatelo con questo e liberatelo subito dopo, farcitelo con un mix di ricotta (ben scolata prima) zucchero e cioccolato. Arrotolatelo e tenetelo in frigo un paio d'ore prima di tagliarlo a fette, infine se vuole spolveratelo con zucchero a velo, ma senza, si sa, è più dolce.

N.B. questa ricetta prevede l'aggiunta del cucchiaio di zucchero perché destinata ad suo uso dolce ma se per caso voleste usare l'impasto per dei bignè salati, evitate lo zucchero iniziale e finale. 


Scrivo poco ma ..See you Soon - Coldplay