E' necessario
sentirsi
sommersi.
Quando un rumore assordante ti penetra la pelle delle orecchie,
quando l'invadenza di uno sguardo ti spoglia l'anima,
quando l'obiettivo raggiunto ti lacera il tuo obiettivo non raggiunto,
quando il fischiettare continuo dell'uccellino nella stagione degli amori
ti sveglia al mattino sola nel tuo nido,
quando le ripetute sillabe elementari apparentemente senza senso
scoprono l'inconsistenza delle tue parole artificiose e artificiali,
quando la cannella copre il sapore del latte di riso,
quando qualcosa aumenta in maniera incontrollata il battito del tuo cuore
e ti impedisce lo scorrere armoniose del sangue nelle vene,
quando l'ingranaggio si inceppa e non hai voglia né di pensarci né di ricoprirti
di consapevolezza pensandoci,
senti la necessità vitale di essere sommerso
da una musica che ti isoli da tutto
tutti.
Sommerso oltre il capo, totalmente
sotto.
Non vuoi sentire
(bada, senti ma non vuoi)
e non scambi tutto ciò per autosufficienza
ma
guardi
negli occhi
la tua solitudine
e
assapori
il tuo sapore.
Unico e solo.
Non sapevo si chiamasse ufficialmente biancomangiare tutta la Sicilia, pensavo fosse un nome locale della provincia ragusana, e invece questa sorta di gelo dolce simil budino, è un biancomangiare ufficiale, con una storia internazionale che tocca persino la Francia. E' stata una rivelazione perché ho totalmente rivisitato la ricetta originale che prevede latte vaccino e zucchero in quantità maggiori raffinato. Ha un gusto tutto suo, ma è un dolce al cucchiaio molto interessante per chi apprezza i sapori delicati, appena accennati.
INGREDIENTI
450 ml di latte di riso ( quantità approssimative per l'intera ricetta causa utilizzo dosi approssimative)
1 cucchiaio da cucina di zucchero di canna grezzo ( ne ho adoperato veramente poco, quindi se foste amanti di dolcezza raddoppiate la dose)
2 cucchiai da cucina pieni di amido di grano
1 stecca di vaniglia o 1 cucchiaino di cannella
mandorle, pistacchi, nocciole grattate q.b.
Sciogliere in un contenitore con il latte, amido e zucchero. Passare il tutto in un pentolino, fiamma bassa con l'interno della stecca di vaniglia, mescolare di continuo con un cucchiaio di legno sino all'addensamento della crema. A questo punto lavare dei bicchierini di plastica, lasciandoli umidi all'interno per facilitare poi l'espulsione del dolcino, oppure dei piccoli contenitori in plastica o qualunque materiale voi desideriate purché sia destinato all'uso alimentare e sia di dimensioni ridotte, distribuire la crema all'interno dei barattoloni o bicchierini, lasciare raffreddare a temperatura ambiente e poi passare in frigo per almeno tre, quattro ore. Alla fine del tempo d'attesa, che in ogni caso aumenterà la densità del dolce e la voglia di mangiarlo, ponetelo su un piattino capovolgendo il contenitore su. Spolverate su la frutta secca che avete a disposizione, e se avete usato la cannella in polvere invece della stecca di vaniglia, quindi il vostro dolce avrà l'essenza di cannella, spolverate con cannella oltre la frutta secca che desiderate.
..qualunque musica può sommergervi, questa ad esempio

