mercoledì 12 dicembre 2012

Polpettine di Ceci

Che poi una polpettina è tenera già nel nome.
Io ricordo le polpettine di carne di mia Nonna, e ricordo che lei le usava per condire la pasta a forno.
Quanta tenerezza c'è in un ricordo.
Qualunque cosa sia accaduto prima o dopo, se quella quella persona,
la persona del ricordo intendo,
è stata parte della nostra vita intensamente, non importa quanto,
ma se intensamente ci ha vissuto,
il suo ricordo ci verrà a stringere le spalle tutte le volte 
con tenerezza.
Sarebbe bello poter provare lo stesso senso di attaccamento 
anche quando i ricordi non sono ancora ricordi 
e
per scorgerli dobbiamo voltarci indietro, solamente.
Ma nell'attesa che qualcosa ci scivoli dalle mani 
diventiamo dei gran sentimentalisti.


Polpettine, sì, fatele piccole, così ne mangerete tante ma sempre poche. E poi invitate qualcuno a cena  perché magari a quel qualcuno farà piacere mangiare con voi;  a me fa piacere cucinare con chi mi invita a cena o è mio ospite. Dovrei forse essere un po' più ospitale ma mi piace cucinare insieme. insieme cucinare.


Ingredienti

Ingredienti per un numero indefinito di polpettine (solito omaggio alla mia cara amica)

275g di ceci cotti 
2 albumi d'uovo (uso solo l'albume perché privo di colesterolo)
pan grattato q. b.
sale
pepe
prezzemolo
8g di lievito per dolci
olio di semi di soia per friggere

Il procedimento è molto semplice ed immediato, dovete solo avere un accorgimento, ossia cucinare i ceci precedentemente, perché come sapete se li prendete secchi dovete tenerli una notte a bagno nell'acqua e poi cucinarli per un abbondante ora. Quindi potete usare ceci precedentemente cucinati o precotti in scatola. Passarli con il frullatore per bene, aggiungere del sale pepe a vostro gradimento, unire gli albumi, lievito, prezzemolo tritato e pan grattato quanto basta per ottenere un composto che sia maneggiabile con le mani.
Poi formate delle palline della grandezza di una noce e schiacciatele. Scaldate abbondante olio di semi in padella e iniziare a friggere queste adorabili polpettine.

Se vi aggrada ..servitele accompagnate da una salsa, senape o qualcosa di piccante.
Mangiatele calde, e cucinate insieme. Io ad esempio non riesco a cucinare e parlare contemporaneamente ma a volte non serve nemmeno parlare per stare insieme, bene.

Tenete stretto ciò che possedete e vi possiede, i ricordi e i sorrisi, gli abbracci e le lacrime. Anche solo attimi ma che vi riaffiorano mentre fate tutt'altro, mentre sfrecciate per le strade, mentre ascoltate una musica rara, mentre ......qualunque cosa voi facciate, tenete stretto ciò che è stato caro, perché sarà sempre nostro anche se i nostri sensi non vogliono ammetterlo.

Sigur ros - Hoppipolla

mercoledì 5 dicembre 2012

Crema, passione e Radiohead (senza uova)

Appassionatamente..
e con passione voglio richiamare attimi, brividi, emozioni presenti
sensazioni passate,
ricordi calorosi, baci raggelanti, incontri casuali e contatti programmati.
Passione è tutto ciò che lega in maniera irriducibile, in un istante.
Passione è avere gli occhi che bruciano ma non smettere di leggere,
passione è avere sonno e non smettere di ascoltare quella voce.
Grandi e piccole, sono sempre incandescenti come il fuoco 
il fuoco
riscalda
ma
brucia.
Con passione in cucina, mi ha detto mia mamma
ci si può bruciare per due differenti ragioni:
la punta delle dita o semplicemente le dita, se hai cucinato in fretta
oppure
la punta della lingua
se hai assaggiato troppo in fretta.


Se prepari una crema e la mescoli non puoi che farlo con passione, sentimento; e non perché in cucina ci trasformiamo in gran romantici e sentimentalisti ma perché sappiamo che non possiamo mescolare una crema (anche senza uova) con strafottenza. Questa crema che vi propongo era già infilata in una precedente ricetta ma oggi è protagonista del post. Profuma di vaniglia .. delicatamente.


Ingredienti

Ingredienti per circa 300g di crema

250ml di latte parzialmente scremato (tranquillamente quello di soia)
30-40g di zucchero di canna
1 cucchiaio di amido di mais 
1 stecca di vaniglia


Unite il latte, amido e lo zucchero a freddo in un contenitore e mescolate sino a quando tutto si sarà bel amalgamato e gli ingredienti secchi saranno sciolti nel latte. Tagliate in due la stecca di vaniglia e grattate un po' l'interno senza usare i semi, e mettete la vaniglia grattata nel composto precedentemente fatto. Passate tutto su fuco, fiamma dolce..
E iniziate a mescolare con passione, non energicamente ma con un bel mestolo di legno ci sarà abbastanza passione per la crema.
Appena noterete la giusta consistenza, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Potete farcire torte, cannoli o mangiarla semplicemente perché vi va della crema alla vaniglia.
Ps. non impauritevi se la vaniglia grattata sembrerà rimanere in superficie "sporcando" la crema: svanirà come fuoco.


Vi lascio con i Radiohead oggi, perché fuori fa freddo.
Radiohead- Talk show host

domenica 2 dicembre 2012

Nouvelle vague in Cucina.. Maionese senza Uova!

Tradizionalmente..
dietro alle tradizioni ci sono dei nomi, dei momenti, dei passaggi ben definiti
finiti.
Le tradizioni sono qualcosa
che ci coccola e ci protegge da ondate nuove,
sono dei punti fermi
e cosa esiste di più rassicurante di un punto fermo?
Appena notiamo un tentennamento 
o
un'oscillazione della barca
ecco che ci destabilizziamo e l'incertezza ci assorbe e ci detiene.
Dubbiosi iniziamo a stringerci sempre più tra le cose cose che conosciamo meglio
e ci lasciamo dare delle conferme già note.
Le tradizioni irradiano calore e sicurezza,
non nego ciò e non pretendo di farlo ma...
la nouvelle vague 
cosa irradia??
Semplicemente 
novità
diversità
alterità.
Io non voglio lasciarmi impaurire dal nuovo, anzi voglio quelle tradizioni sempre a portata di mano
ma voglio anche l'ondata nuova
e voglio avere la curiosità di apprezzare e criticare.
Quindi se vi sottopongono una maionese senza uova, non sbarrate gli occhi,
assaggiatela
gustatela:
è 
solamente 
diversa.

E così vi propongo una maionese senza uova e addirittura con latte di soia!! Ahi ahi ahi, lo sento già da qui, ma assaggiate, se ne avete voglia, preparate qualcosa di diverso e lasciatevi cambiare dalle vostre stesse mani.



Ingredienti

Ingredienti per circa una scodella di maionese ( scodella non è un'unità di misura ma il vago piace ad                           una mia cara amica)

100ml latte di soia (senza aggiunta di zucchero)
200ml circa di olio di semi di soia
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di aceto di mele (che sia davvero aceto di mele, compratelo per una volta!!!)
1 cucchiaio di senape (se vi piace)


Usate un recipiente alto e stretto, quello in dotazione per il minipimer è l'ideale, mettete tutti gli ingredienti dentro eccetto l'olio! Minipimer per un minuto, massima velocità. Poi iniziate ad aggiungere l'olio a filo e continuate a minipimare per un tempo variabile: decide il composto. Non preoccupatevi se si ostina a rimanere liquido, vedrete che aggiungendo olio A FILO e non smettendo mai di frullare andrà tutto liscio (come l'olio)!
Appena raggiunge la giusta densità e cremosità (anche prima di terminare i 200ml di olio, perché state tranquilli che potete controllare la densità tutte le volte che volete, nel senso potete frullare anche ad intervalli), la salsa si presenterà calda per via del calore del frullatore. Mettetela in frigo in un contenitore chiuso per almeno tre ore. 
Buona nuova!

Ho citato la nouvelle vague riferendomi ovviamente al movimento cinematografico nonché al film di uno dei suoi massimi esponenti .. e vi lascio con un brano di una formazione musicale  che ha appunto questo nome..



sabato 1 dicembre 2012

Sinceramente Biscottini

Sinceramente.
Se mi interrogo sulla sincerità dei miei gesti, probabilmente tantissimi sono frutto di controllo
sono poco genuini
la maggior parte.
I più sinceri, ora che ci penso, sono quelli solitari, quelli che non hai bisogno di mostrare
dimostrare.
Eppure paradossalmente è agli altri che il più delle volte rivolgiamo o meno la nostra sincerità.
Sarebbe bello poter contare su un po' più di incoscienza e spontaneità.
Sarebbe appagante ottenere il proprio posto tra le cose.
Sarebbe bello che tra le persone ci fosse la stessa chimica e la stessa riuscita che tra zucchero, latte e farina.
Legami tra elementi diversi.
Legami indissolubili ma non vincolanti.

Non c'è nulla di più sincero che un biscottino, e se è fatto con la farina di riso ... va anche meglio!
E' un momento di quiete rubato a tutto il resto del caos. Un biscotto, sceglietene voi la forma. E poi assaggiatelo, sarò davvero un dolce momento di quiete. Solo vostro.

Ingredienti

Ingredienti per circa 300 g di biscotti
125g farina 00
125g farina di riso
50g zucchero di canna (ne metterei anche 30g)
1 cucchiaino di miele
50 ml olio di semi di soia
80 ml circa di latte di soia
6g di lievito per dolci 
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale


Unite le farine, lievito, vanillina, pizzico di sale e zucchero in una ciotola dai bordi alti e creata al centro una fontana in cui iniziare a incorporare il miele e l'olio. Cercate in ogni modo di maneggiare questo primo composto grumoso e aggiungere il latte sino a quando non avrete ottenuto un panetto consistente ed elastico. Stendete la pasta con un mattarello e date ai vostri biscotti le forme che desiderate. 
Infine in teglia con carta da forno 180° per 8 minuti circa. Forno statico!


Vi accompagno con il primo movimento del concerto per violino composto da Philip Glass perchè ieri sera mia nipote contro ogni aspettativa voleva ballarlo con me ed era così divertita!! Quella sincerità raramente l'ho vista prima.

Concerto per violino e orchestra Philip Glass - 1 movimento