Siamo lancette che si muovono su un enorme quadrante
fatto di attimi, occasioni, incontri, saluti, arrivederci e baci.
Siamo lancette che scorrono,
corrono,
si sfiorano
e ricominciano nuovamente.
Siamo lancette che hanno concluso il loro giro completo chiamato 2014
e adesso ne iniziano un altro cronologicamente
e logicamente chiamato
2015.
e logicamente chiamato
2015.
Io come lancetta ho toccato ogni segmento del mio quadrante,
non posso sfuggire al giro,
nè io nè tu!
nè io nè tu!
Vite che sono incontri..
tra noi e ...noi.
Una lancetta gira, è vero,
tocca altro da se
ma rimanere sempre attaccata al suo quadrante.
Nessuno mai si chiede se le lancette vorrebbero essere libere dal tempo che segnano;
nessuno mai si chiede se quando si fermano gli orologi,
in quell'attimo di sospensione,
vi è la libertà.
Sappiamo solo cambiare le batterie..
ricaricarci, andare avanti e...
scorrere
ininterrottamente
come lancette,
sperando che il nuovo giro sia più ritmato,
abbastanza lento per coglierne ogni nota
ma pieno
come una scrivania
in cui ogni cosa non è al suo posto
ma ci è sempre piaciuto così.

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