Oggi è la vigilia di Natale,
e come ogni vigilia si cucina
(in realtà come ogni giorno dell'anno).
Si sorvolano le strade solo per correre a prendere l'ultimo regalo,
forse il più importante,
forse il più ricercato;
si fa la fila ai supermercati perché ha dimenticato lo zucchero!
C'è chi non fa nessuna di tutte queste cose e invece lavora,
come ogni giorno dell'anno
e aspetta solo di rientrare a casa per riposare.
Sappiamo tutti però che è la Vigilia di Natale,
il rosso è ovunque, anche il cielo è un po' rosso,
lo sanno anche i ricordi che è la Vigilia.
Lo so anche io che impasto farina e acqua per preparare le pizze per cena,
lo so così tanto che
mentre impasto
ho paura che dentro possa scivolare un po' di me.
E qualcosa scivola dentro a quella palla ben soda e liscia adagiata
sulla farina per non attaccarsi al tavolo.
La guardo
e mi guardo.
Rimango un attimo sospesa
nei ricordi
...
e penso che siamo davvero
come
quello che mangiamo,
siamo un impasto di
ricordi ed emozioni,
di altri e
noi stessi,
in attesa di
lievitare.

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